26 giugno 2008

Veneto tour

Ultimi giorni a Montegrotto è scoppiato il grande caldo per cui inutile dire che la goduria di stare nell'acqua termale a 55-60 gradi si è ridotta drasticamente. Per cui abbiamo deciso di girarci un po' anche i dintorni ed in particolare ho scoperto zone che conoscevo poco che che si sono rivelate molto interessanti.

In primis, vicinissimo a Montegrotto, il Castello del Catajo, principesca dimora cinquecentesca di Beatrice degli Obizzi, circondato da un vastissimo parco con un bellissimo lago interamente coperto di ninfee. Completato nel 1570 da Pio Enea I degli Obizzi, figlio di Beatrice, passa agli Estensi, quindi agli Asburgo poi confiscato dal Regno d'Italia a compenso dei danni di guerra. Oggi proprietà della famiglia Della Francesca. Quando lo visitiamo noi c'e' anche un gruppo di appassionati d'auto d'epoca per cui ci vediamo anche la sfilata di auto nel giardino del castello. Bello!

Poi uno dei giardini più grandi d'europa e comunque il meglio tenuto tra i giardini seicenteschi vincitore nel 2003 del premio "Il parco più bello d'italia": il giardino di Villa Barbarigo - Pizzoni Ardemani (vien dal mare! eh eh!) a Valsanzibio - Galzignano Terme (Padova). Progettato dall'illustre architetto pontificio Luigi Bernini.
Settanta statue si integrano ad architetture, ruscelli, cascate, fontane, laghetti, scherzi d'acqua e peschiere e poi lui, il temibile labirinto. Ci entriamo con l'idea di farci un giretto, due svolte di qua, una di là e siamo fuori invece.. dopo un quarto d'ora siamo ancora nel mezzo del labirinto e non intravediamo via d'uscita.
Contraddicendo la mia idea iniziale, che fosse stato costruito per gli amorevoli nipotini, nei punti esterni in cui potrebbe venire la tentazione di scavalcare (ma figuramoci.. Chi potrebbe mai avere una tale scellerata idea??? ;-)) hanno addirittura messo il filo spinato. Carini, vero? Già mi vedo rassegnata a passare una mezz'oretta almeno in quell'infernale labirinto quando intravediamo una scappatoia tra due pali senza filo spinato. Senza pensarci due volte ci infiliamo, è stretto stretto ma almeno siamo fuori!! meglio di Icaro!!

Un paesino delizioso dove siamo stati una sera a berci un drink: Este. Con un suggestivo Castello
con all'interno un giardino ben curato (anche se una parte laterale è apparentemente lasciata all'abbandono) ed una bella piazza con lunghi porticati. Una bella sorpresa, la sera tutta vita! Tantissimi giovani che affollano le strade ed i locali.
Sul sito ufficiale ho letto che in aprile organizzano una interessante iniziativa, vedrò di non perdermela il prossimo anno: "Este Wine & Roses".

Altra visita che ha incontrato il mio massimo gradimento, quella al borgo medioevale di Arquà Petrarca, dove il sommo poeta Francesco Petrarca trascorse gli ultimi anni della sua vita. Così la descriveva il Petrarca:"un solitario piccolo villaggio, in una graziosa casetta, circondata da un uliveto e da una vigna, dove trascorro i giorni pienamente tranquillo, lontano dai tumulti, dai rumori, dalle faccende, leggendo continuamente e scrivendo". Non mi stupisce sia inserito tra i 100 borghi più belli d'Italia, davvero delizioso ed anche la dimora del Petrarca vale una visita. In zona ha inoltre sede l'Azienda Agricola Vignalta, sicuramente degna di nota ed in particolare il loro ottimo moscato bianco secco Sirio. Davvero interessante.
Mi è piaciuta tantissimo anche la visita alla Casa delle Farfalle a Montegrotto, prima nata in Italia con oltre 400 tra le più belle farfalle del mondo visitabili in tre distinti giardini tropicali: amazzonico, afro-tropicale e indo-australiano. Suggestivo vedere tutti gli stadi di sviluppo delle farfalle: uovo, bruco, crisalide e farfalla. E poi le colorazioni più varie e sorprendenti e poi teche con insetti dove si possono ammirare esempi straordinari di trucchi adottati per la sopravvivenza, come il mimetismo dell'insetto stecco e dell'insetto foglia secca. Esistesse un oscar degli insetti, il premio ai costumi sarebbe senz'altro loro! Ho anche scoperto che la vita delle farfalle è mediamente brevissima, circa una settimana e poi che hanno spesso comportamenti sociali, passano parte della giornata a esplorare l’ambiente circostante e, alla sera, si ritrovano, disponendosi a grappolo, nello stesso luogo, per dormire insieme. Insomma anche per loro happiness is real only if shared? eh eh!

7 commenti:

Anonimo ha detto...

ma quanti bei posticini che ti sei vista! brava! e chi ti portava in giro? il povero Gonzo??

Denise ha detto...

brava tesorina hai fatto proprio bene! Denny

Ale ha detto...

bella l'immagine di te che scappi dal labirinto! e bella anche la foto!

sara ha detto...

Wow la casa delle farfalle! ma non fanno un po' paura tutte ste farfalle insieme?? baci Saretta

Katia ha detto...

Ciao a tutti
si proprio un bel giretto, mi è piaciuto tanto. Unico rammarico non aver visitato qualche cantina, ma capiterà senz'altro la psossima volta. Ciao saretta! Brava che ti fai viva ogni tanto. Si all'inizio un po' di timore ma ha subito lasciato spazio a curiosità ed ammirazione.. bello ed emozionante quando una farfalla mi si è posata addosso. Ho anche le prove!!

Anonimo ha detto...

Happiness is real only if shared!! yeah!!! ;-)

Pietro forlì ha detto...

Katia che bel sorriso, complimenti!